Zerozerocinque! Campagna Zerozerocinque per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=frontpage Thu, 17 May 2012 20:07:06 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it INFORMATI, ATTIVATI, PROMUOVI http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=225:informati-attivati-promuovi-perche-e-ora-il-tempo-di-una-ttf http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=225:informati-attivati-promuovi-perche-e-ora-il-tempo-di-una-ttf E' ora il tempo di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie

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005 - Azione!

005 - Azione! Dal 15 al 22 maggio, è la nostra settimana di mobilitazione globale. In Italia e in oltre 30 Paesi, dall'India al Brasile dalla Danimarca al Sud Africa, le campagne che da anni promuovono l'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie chiedono ai cittadini dei propri paesi di informarsi, di attivarsi e di promuovere questa causa che non è più solo una brillante idea ma un progetto politico da realizzare. Far sentire il consenso dell'opinione pubblica per questa tassa è decisivo per le scelte politiche che i nostri Governanti stanno operando. 

La settimana si concluderà proprio alla vigilia del "vertice sulla crescita nell'Unione Europea" che il 23 maggio riunirà a Bruxelles i capi di Stato e di Governo dell'Europa a 27. Un appuntamento istituzionale cruciale per le sorti di tutti noi, cittadini europei e per il futuro del nostro continente. La posta in gioco è altissima. E’ in discussione il modello di convivenza e sviluppo che l’Europa – tutt’altro che ripresasi dal recente tracollo finanziario, con un indebitamento pubblico insostenibile, un’economia stagnante e un livello di disoccupazione allarmante - vorrà seguire nell’immediato futuro. Tra i temi del vertice del 23 maggio anche la TTF. 

Il tempo per una TTF europea è ormai maturo! Dalla data della presentazione della direttiva da parte della Commissione Europea sono passati quasi otto mesi, il dibattito tra detrattori e sostenitori della proposta si è avvalso di notevoli contributi che dimostrano la fattibilità e l'utilità di questa tassa. L’impossibilità di una decisione unanime in seno al Consiglio Europeo è chiara da tempo. Troppo forte l’ostilità del Regno Unito (che si oppone con veemenza a qualsiasi riforma di quella finanza che con pratiche sempre più predatorie e svincolate dall’essere funzionali all’economia reale ha portato l’Europa sull’orlo del baratro, rendendo interi Stati ostaggio dell’umore turbolento dei mercati e impoverendone i cittadini) e altre economie finanziarie preoccupate per l’eventuale, inverosimile, fuga di capitali di carattere meramente speculativo (che nutrono, va ribadito, poco appetito per investimenti nell’economia sana). Perseguire quindi l’unanimità a tutti i costi dei Paesi Membri sulla TTF serve solo ai detrattori della tassa per fare arenare il processo di riforma.

Ma un’alternativa all’apparente empasse esiste! Si tratta della procedura di cooperazione rafforzata, una procedura decisionale che può essere promossa da 9 Paesi Membri  proprio per bypassare le reticenze di altri stati verso interventi legislativi che rafforzino l’integrazione in alcune aree, tra cui quella fiscale. Non è un caso che 9 Paesi Membri dell’UE tra cui l’Italia si sono recentemente rivolti con una lettera aperta alla Presidenza danese dell’Unione Europea per accelerare il dibattito sulla proposta di direttiva sulla TTF. Una cifra simbolica o un chiaro riferimento alla cooperazione rafforzata (sostenuta anche dal Parlamento Europeo) e alla decisione di andare avanti ad ogni costo, qualora il consenso unanime fosse definitivamente tramontato?

Quella della cooperazione rafforzata è una strada più che percorribile: nell’attuale scenario dei negoziati europei a porte chiuse sulla TTF è il vero inizio di un percorso riformatore. Un percorso cui altri Stati potrebbero unirsi in seguito. La campagna Zero Zero Cinque insieme a tutte le campagne europee chiede con forza che l’Italia e gli altri Paesi che sostengono l’introduzione della tassa europea sulle transazioni finanziarie applichino la procedura della cooperazione rafforzata e implementino una misura capace di riportare la finanza al servizio dell'economia reale, ostacolando con efficacia lo sregolato e dannoso strapotere del casinò finanziario. 

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Mon, 14 May 2012 18:37:58 +0000
SEI D'ACCORDO? http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=228:sei-daccordo http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=228:sei-daccordo {youtube}jC-JbihunEw|210|157|1{/youtube}

 

 

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Mon, 14 May 2012 23:02:14 +0000
COSA PUOI FARE TU - le azioni della settimana http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=229:cosa-puoi-fare-tu http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=229:cosa-puoi-fare-tu  

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Mon, 14 May 2012 23:18:15 +0000
Segnalazioni interessanti http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=222:segnalazioni-interessanti http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=222:segnalazioni-interessanti Vi segnaliamo qui di seguito degli articoli molto interessanti usciti in questi giorni sui giornali e blog riguardo al mercato finanziario e alla TTF

I pericoli della finanza ad alta frequenza: i giornali ne parlano!


di Federico Rampini

Due mondi finanziari e due velocità troppo diverse. Da una parte il mercato "normale", dall'altra l'High Frequency Trading che immette cifre enormi, "vede" in anticipo l'andamento dei prezzi, lo condiziona e agisce di conseguenza con guadagni enormi. Tutti gli altri, a cominciare dai normali risparmiatori, ne sono travolti. E' legale tutto questo? Ci sono posizioni opposte e chi dovrebbe vigilare cerca di inserire qualche regola senza grande successo. La proposta più efficace, allo stato, resta la Tobin Tax

NEW YORK -  Il più recente cavo sottomarino installato nell'Atlantico, per collegare New York e Londra, costruito dalla Hibernian Atlantic, è riservato alle transazioni finanziarie. Servirà a far guadagnare "ben" cinque milli-secondi ai trader delle due principali piazze finanziarie del globo. Cinque milli-secondo sono un'eternità, nel mondo delle transazioni computerizzate. L'inaugurazione da parte della Hibernian Atlantic è avvenuta proprio mentre sono nel mirino dei governi le transazioni super-veloci e automatizzate, programmate attraverso appositi software informatici, e note come "high-frequency" o "high-speed" trading.

di Fabio Tamburini

Oltre metà delle transazioni finanziarie che avvengono negli Stati Uniti è eseguita da software che applicano automaticamente algoritmi programmati da ingegneri. Un'attività che preoccupa le autorità di controllo perché aumenta sempre più l'instabilità dei mercati. E che fa tremare i trader preoccupati di essere messi in pensione da un gruppo di giovani scienziati


Matematici armati di algoritmi e super computer minacciano i trader di Wall Street. Oltre metà delle transazioni finanziarie che avvengono negli Stati Uniti non è voluta da uomini in giacca e cravatta che decidono i destini delle piazze finanziarie, ma da software che applicano automaticamente gli algoritmi programmati da ingegneri. La diffusione di queste attività, chiamate high frequency trading, preoccupa le autorità di controllo, perché aumenta sempre più l’instabilità dei mercati finanziari. E crea agitazione tra i vecchi maghi della finanza, che temono di essere messi definitivamente in pensione da un gruppo di giovani scienziati.

(continua su ilFattoQuotidiano.it)

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gloria.consoli@gmail.com (Gloria Consoli) frontpage Mon, 23 Apr 2012 13:00:51 +0000
Non fare la fine di Stefano http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=221:non-fare-la-fine-di-stefano http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=221:non-fare-la-fine-di-stefano Ecco di seguito un articolo ripreso dalla campagna Non con i miei soldi

 

Marco e Stefano sono due amici. Marco è un giocatore. Ha il vizio delle scommesse, dell’azzardo, non può farne a meno. E’ diventato un giocatore professionista. Vive di quello. Scommette su tutto. Sui risultati delle partite, sulle corse, al casinò, su internet.

Stefano al contrario non gioca. Ha un lavoro, una famiglia numerosa, una vita tranquilla.

Per molti anni le cose a Marco vanno bene. E’ scaltro, vince spesso, quasi sempre. Inizia a contrarre debiti per potere giocare somme sempre più alte. Marco non si gioca solo i soldi suoi, ma anche quelli presi a prestito. Li prende in prestito da giocatori meno esperti e da piccoli risparmiatori. In cambio da loro il 4% netto. Solo finché vince. Per ogni euro di soldi suoi Marco inizia a prenderne in prestito 10, poi 20, poi 50. Si chiama leva finanziaria, e funziona. Marco vince, vince sempre di più. E più vince più si indebita, per continuare ad aumentare le scommesse e l’adrenalina. Non può farne a meno, non solo per vivere. Prima ancora, per lui è una droga. E i piccoli risparmiatori continuano a prestargli i soldi per giocare.

Ogni tanto si incontra con il suo amico. Stefano, con il suo lavoro tranquillo, la sua casetta, la sua famiglia. Che non può permettersi le auto veloci e il lusso sfrenato in cui vive Marco.

(la storia continua sul sito della campagna Non con i miei soldi)

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gloria.consoli@gmail.com (Gloria Consoli) frontpage Mon, 23 Apr 2012 12:48:01 +0000
Tassa sulle Transazioni Finanziarie al bivio tra consenso europeo o compromesso europeo http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=220:tassa-sulle-transazioni-finanziarie-al-bivio-tra-consenso-europeo-o-compromesso-europeo-&catid=1:latest-news&Itemid=89 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=220:tassa-sulle-transazioni-finanziarie-al-bivio-tra-consenso-europeo-o-compromesso-europeo-&catid=1:latest-news&Itemid=89 La tassa sulle transazioni finanziarie è stata ieri al centro del dibattito del Consiglio Europeo dei Ministri dell’Economia e delle Finanze (Ecofin). Su sollecitazione di 9 Stati Membri, tra cui anche l’Italia, la Presidenza danese ha accolto la richiesta di accelerare il Europa_StelleR375dibattito sulla proposta di direttiva europea sulla TTF,  definendo internamente all’Ecofin e ai suoi gruppi di lavoro un percorso di approfondimento tecnico che possa portare entro giugno 2012 al raggiungimento di un più ampio consenso politico europeo che e quindi all’introduzione della direttiva o all’adozione di soluzioni alternative.

Il dibattito trasmesso pubblicamente in video streaming ha dato una panoramica interessante sulle posizioni assunte dagli Stati Membri. Nonostante vi sia un ampio riconoscimento sulla necessità di regolare il settore finanziario attualmente detassato e di imporre misure che possano al contempo ridare stabilità ai mercati e trasmettere un chiaro segnale ai cittadini europei sulla volontà dei Governi di far contribuire equamente il settore finanziario ai costi generati dalla crisi, il raggiungimento di un consenso europeo a 27 sembra ancora lontano per l’ostruzionismo posto da alcuni Stati Membri particolarmente sensibili agli interessi delle proprie lobby finanziarie che additano la TTF come una misura che inciderebbe negativamente sulla crescita e l’occupazione in Europa e che provocherebbe la fuga di capitali verso altre piazze di affari in cui tale tassa non verrebbe imposta. Argomentazioni su cui la stessa Commissione ha già fornito analisi che ne smontano la fondatezza e che verranno ulteriormente approfondite grazie ad ulteriori contributi tecnici che gli esperti della CE stanno predisponendo e che secondo quanto riferito dal Commissario Semeta, verranno presentati al prossimo working party o nella riunione informale dell’Ecofin.  Segnaliamo inoltre un recente rapporto  degli economisti Stephany Griffith-Jones e Avinash Persaud presentato al PE volto a dimostrare che l’effetto netto della TTF sul PIL sarà positivo (dando risalto alla riduzione della probabilità di crisi future), smontando quindi del tutto le preoccupazioni relative ad una riduzione della crescita e ad un calo occupazionale.

Il Presidente Monti ha ribadito per l’Italia pieno supporto alla proposta della TTF a livello europeo, evidenziando una preferenza per l’introduzione della stessa in tutti i 27 Stati Membri. La disponibilità dell’Italia a lavorare per il raggiungimento di un accordo europeo sul tema della TTF rimane immutata, ed associandosi a quanto espresso dal Ministro delle Finanze tedesco Monti ha sottolineato che una mancata intesa a livello globale sulla TTF non dovrebbe essere una buona ragione per paralizzarne l’introduzione a livello europeo. A livello tecnico Monti ha richiamato l’attenzione della Commissione a considerare più approfonditamente la questione dell’impatto della TTF sul costo dei capitali per le imprese, le famiglie e per il settore pubblico.  A questo proposito evidenziamo un rapporto recentemente pubblicato dagli economisti Dean Baker e Helene Jorgensen in cui si argomenta come costi più alti delle transazioni possano in realtà migliorare il funzionamento dei mercati finanziari riducendo operazioni speculative e rendendo disponibili maggiori risorse per investimenti di lungo periodo.

Il rischio che si intravede nelle discussioni dell’Ecofin di ieri sulla TTF è che invece di cercare un più ampio consenso europeo, l’Europa possa ripiegare su un compromesso in cui cercare una soluzione alternativa alla TTF sulla quale ottenere il consenso di tutti gli Stati Membri. In questo senso si guarda ad esempio all’estensione in ambito europeo della Stamp Duty britannica (alla quale il Regno Unito non dovrebbe opporsi) che però non risponderebbe ad una regolamentazione di tutti gli strumenti finanziari (derivati inclusi) e non sarebbe sufficiente a frenare la speculazione e a generare un gettito significativo da investire per la lotta alla povertà in Europa e nel mondo e per il contrasto ai cambiamenti climatici. Un compromesso volto ad indebolire il disegno della TTF sarebbe inefficace per il perseguimento degli obiettivi posti dalla tassa e tradirebbe lo spirito con cui l’opinione pubblica europea sta ampiamente sostenendo l’introduzione di questa tassa.  Un pericoloso boomerang da scongiurare.

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Wed, 14 Mar 2012 14:36:11 +0000
La Campagna 005 scrive al Presidente Monti http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=212:la-campagna-005-scrive-al-presidente-monti&catid=1:latest-news&Itemid=89 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=212:la-campagna-005-scrive-al-presidente-monti&catid=1:latest-news&Itemid=89 La Campagna 005 scrive al Presidente Monti

Pubblichiamo la lettera inviata nei giorni scorsi al Presidente Monti in vista dei prossimi vertici europei, Consiglio Europeo del 1° marzo ed ECOFIN del 13 marzo.

Roma, 24 febbraio 2012

 

 Egregio Presidente 
del Consiglio dei Ministri
Sen. Mario Monti

p.c.
Prof. Vittorio Grilli
Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze

OGGETTO: Consiglio Europeo del 1°marzo e Tassa sulle Transazioni Finanziarie

Presidente Monti,
 
Le scriviamo in vista del prossimo vertice europeo del 1°marzo, per chiederLe di tornare a sostenere con forza in seno al Consiglio l’avanzamento delle discussioni sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF).

Abbiamo apprezzato l’adesione dell’Italia alla lettera recentemente inviata alla Presidenza Danese da nove Stati Membri dell’Unione Europea per accelerare il processo di introduzione di una TTF. Crediamo che tale volontà politica sia sostenuta fra l’altro da un crescente consenso dell’opinione pubblica italiana ed europea. In Italia, già nel 2002, venne presentata una proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione della Tobin Tax. Oggi in Europa, oltre il 61% dei cittadini è favorevole alla TTF che potrebbe, in minima parte, compensare l’iniqua situazione per cui i cittadini si trovano a dover pagare i costi di una crisi che non hanno causato, mentre il settore finanziario è esente da qualsiasi forma di risarcimento. La FTT è percepita da una parte crescente dell’opinione pubblica europea come una giusta misura per controbilanciare le pesanti misure di austerità adottate in tutta Europa e per finanziare i beni pubblici globali.

La questione dirimente è ora data sia dal livello di applicazione sia dall’estensione di tale tassa a tutti i prodotti finanziari con una maggiore attenzione a quelli più speculativi. Fin dal Suo insediamento a capo del Governo, Lei ha più volte espresso una posizione favorevole all'introduzione della TTF purché su scala europea. A fronte delle resistenze di alcuni Paesi europei riteniamo tuttavia che sia arrivato il momento di spendersi con coraggio e strategicamente in nome del bene comune. Per questo Le chiediamo di fare in modo che l'Italia si adoperi per introdurre la TTF ricercando una soluzione che veda il consenso del più ampio numero di Stati europei possibile, senza sottostare ad intollerabili posizioni di veto.

immagine_campagne_internaz In occasione del prossimo Consiglio Europeo chiediamo all’Italia di rinnovare un chiaro sostegno alla TTF sottolineando l’urgenza di questa misura sia per rispondere agli obiettivi di regolamentazione della finanza, sia per reperire risorse da destinare per metà ad obiettivi di sviluppo sociale negli Stati Membri, e per metà alla lotta alla povertà nel mondo e al contrasto ai cambiamenti climatici.

Una Sua rinnovata dichiarazione in tal senso aumenterebbe le probabilità di porre in agenda la TTF al prossimo vertice dell’ECOFIN del 13 marzo. Si tratta di una condizione determinante affinché una decisione sull’introduzione di questa tassa a livello di Unione Europea, di Eurozona o di coalizione di Stati sia assunta al più tardi entro il Consiglio Europeo di giugno.

Ci auguriamo, Presidente, che Lei voglia accogliere la nostra richiesta, con la stessa sollecitudine e determinazione che ha dimostrato in molte altre recenti circostanze. Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Cordialmente,


Andrea Baranes

Portavoce della Campagna ZeroZeroCinque

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Wed, 29 Feb 2012 12:41:07 +0000
G20 a Cannes: il futuro della TTF è europeo? http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=197:g20-a-cannes-il-futuro-della-ttf-e-europeo&catid=1:latest-news&Itemid=89 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=197:g20-a-cannes-il-futuro-della-ttf-e-europeo&catid=1:latest-news&Itemid=89 Merkel_agenda_adAl vertice del G20 di Cannes la Francia, la Germania e la Commissione Europea chiederanno l’introduzione di una tassa globale sulle transazioni finanziarie. Un accordo sembra difficile, ma l’Europa è decisa ad andare avanti anche da sola con una TTF continentale o regionale. L’Italia – in gravi difficoltà finanziarie e sorvegliata speciale in UE – continua a tergiversare.

[di M. Maslennikov] 

G20. “Al G20 mi batterò per una tassa sulle transazioni finanziarie”. Lo ha dichiarato il 26 Ottobre scorso il Cancelliere Angela Merkel nel suo intervento al Bundestag, il Parlamento tedesco. Decisa ad andare fino in fondo, sfidando persino, piccata, le reticenze statunitensi. “Le nazioni esterne allo spazio europeo che chiedono di fare qualcosa per risolvere la crisi dell’Eurozona, non possono al contempo rifiutare categoricamente l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, che invece l’Unione Europea si prepara ad adottare a partire dal 2014”, avrebbe dichiarato la Merkel alla vigilia del G20 finanziario di metà Ottobre, poco prima di una telefonata con il Presidente Obama sullo stato d’arte della crisi del debito nell’area euro.

Che la Germania faccia sul serio e la TTF sia una misura di regolamentazione finanziaria più che auspicata dall’esecutivo Merkel è reso manifesto anche dalle dichiarazioni del Ministro federale delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, che in un’intervista al Financial Times Deutschland del 31 Ottobre ribadiva come la Germania fosse pronta persino a una soluzione limite –l’introduzione di una TTF in via unilaterale.

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jason.nardi@gmail.com (Administrator) frontpage Thu, 03 Nov 2011 11:12:44 +0000
Consultazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=196:consultazione-del-mef-sulla-ttf&catid=1:latest-news&Itemid=89 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=196:consultazione-del-mef-sulla-ttf&catid=1:latest-news&Itemid=89 Dopo mesi di silenzioso attendismo il Tesoro si occupa finalmente della Tassa sulle Transazioni Finanziarie. E lo fa, lanciando una consultazione pubblica (aperta a tutti i cittadini fino al 30 novembre) sulla proposta di direttiva europea presentata da Barroso il 28 Settembre scorso.

E’ un’occasione importante a cui la Campagna ZeroZeroCinque ha partecipato ed invita esperti, accademici, organizzazioni della società civile e privati cittadini a dare il proprio contributo.

Per partecipare e conoscere i contributi inviati dalla Campagna, clicca qui .

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Tue, 01 Nov 2011 18:34:10 +0000
Il fronte dei sostenitori della TTF si allarga http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=184:il-fronte-dei-sostenitori-della-ttf-si-allarga&catid=1:latest-news&Itemid=89 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=article&id=184:il-fronte-dei-sostenitori-della-ttf-si-allarga&catid=1:latest-news&Itemid=89 Il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace ha presentato oggi una Nota dal titolo “Per una riforma del sistema finanziario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale” che come Campagna ZeroZeroCinque accogliamo molto positivamente per le importanti riflessioni e proposte che vengono lì evidenziate. Durante la conferenza stampa è stato fatto riferimento anche alla Tassazione sulle Transazioni Finanziarie (TTF) che nelle parole del Segretario, S. E. Mons. Toso, è una delle vie percorribili dalla politica per “orientare i sistemi finanziari e monetari alla realizzazione del bene comune”. Durante la conferenza stampa il Prof. Becchetti ha inoltre  evidenziato diversi argomenti a favore della TTF e replicato ad alcune  critiche ricorrenti.

Gli interventi completi sono disponibili qui.                                                                                      

L’incoraggiamento dato dal Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace rappresenta un ulteriore passo di grande  rilevanza sulla strada verso un'introduzione della TTF su scala europea  e internazionale che si aggiunge al sostegno dato dal Parlamento Europeo, alla proposta  di Direttiva della Commissione, al sostegno di migliaia di economisti e a quello di diversi Governi, Francia e Germania in testa.
Come Campagna ZeroZeroCinque ci aspettiamo ora che il Governo italiano prenda finalmente una chiara posizione a favore della Tassa sulle  Transazioni Finanziarie e inizi da subito a lavorare per una sua  concreta implementazione su scala europea in tempi brevi.

Si segnalano alcuni articoli interessanti: La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole24ore, La Stampa, video intervista al Direttore di Avvenire.

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federica.corsi@oxfamitalia.org (Federica Corsi) frontpage Mon, 24 Oct 2011 13:37:25 +0000