1.000 economisti per la Robin Hood Tax

1000economistiA dimostrazione che la Tassa sulle Transazioni Finanziarie non è solo un imperativo etico richiesto a gran voce dalla società civile internazionale, 1.000 economisti provenienti da 53 Paesi in tutto il mondo, hanno sottoscritto una lettera (pdf) consegnata ai leader del G20 finanziario riunitisi a Washington lo scorso 14-15 aprile in cui si sottolineava l’urgenza di considerare l’introduzione della tassa come misura di regolamentazione finanziaria e di generazione di un reddito da destinare alle politiche di sviluppo e di contrasto ai cambiamenti climatici.

Ben 100 gli economisti italiani (scarica l'elenco dei firmatari), provenienti da diverse università italiane, che hanno sottoscritto la lettera. Una risposta che denota come anche a livello accademico vi sia un ampio consenso sull’opportunità di introduzione di questa tassa e sulla sua fattibilità tecnica. Come espresso da uno dei firmatari della lettera, Prof. Leonardo Becchetti Ordinario di Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata “La tassa sulle transazioni finanziarie è il metro sul quale la storia giudicherà l’umanità della nostra civiltà. E’ arrivato il momento di capire se la nostra scala di priorità è così distorta da rifiutare il principio che chi ha risorse per operare sui mercati finanziari deve contribuire almeno in minima parte al finanziamento di quei beni e servizi pubblici gravemente eroso dalle conseguenze della crisi finanziaria. Risponde ad un criterio elementare di giustizia per il quale non si vede perché i più deboli debbano pagare le conseguenze di una crisi che non hanno in alcun modo provocato.  Si tratta di un segnale importante di cui potrebbero giovare non solo i cittadini, le istituzioni e il settore produttivo non finanziario ma anche il sistema bancario, che rischia di essere penalizzato da risposte regolamentari alla crisi che invece di colpire in modo selettivo le operazioni finanziarie più rischiose penalizzano l’erogazione del credito al settore produttivo”. Questo ampio consenso tra esperti della materia, va a potenziare i risultati di un recente sondaggio condotto in sei Paesi europei da YouGov per conto di Oxfam in cui si rileva che la maggioranza dei cittadini europei è a favore della tassa. In particolare, in Italia il 59% dei cittadini intervistati si è dichiarato pro-TTF.


1000economisti2Dopo uno stunt di sensibilizzazione di fronte a un luogo simbolo, Il Dipartimento del Tesoro americano, la lettera è stata consegnata nella giornata di apertura dei lavori del G20 finanziario al Ministro francese Christine Lagarde  da Peter Barkvis, Direttore di ITUC (International Trade Union Confederation) e Luc Lampriere, Direttore di Oxfam France. La Francia, che detiene attualmente la presidenza del G20, è infatti uno dei Governi che più strenuamente sostiene la tassa. Oltre ai leader del G20, la lettera è stata indirizzata e consegnata anche a Bill Gates in quanto recentemente incaricato dal Presidente Sarkozy a redigere un rapporto, attraverso la sua Fondazione, sulle opzioni possibili su finanziamenti innovativi per le politiche di sviluppo, tra cui potrebbe rientrare anche la TTF.

Economisti di fama internazionale quali Jeffrey Sachs, direttore dell’Earth Institute, Colombia University e consigliere di Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite;Tony Atiknson, ricercatore senior al Nuffield College, Università di Oxford; Dani Rodrik, Professore di Economia Politica ad Harvard; Ha Joon Chang di Cambridge hanno aderito all’iniziativa che ha riscosso un notevole impatto mediatico conquistando ad esempio la prima pagina del Guardian ed anche ricevendo attenzione da alcuni media italiani (link alla rassegna stampa – articolo di Repubblica).

L’auspicio degli attivisti delle campagne in tutto il mondo è che l’autorevolezza e competenza che si cela dietro alla “carica dei 1.000” non venga ignorata dai Governi del G20 e possa rappresentare un ulteriore stimolo affinché al consenso popolare possa presto coalizzarsi un più ampio consenso politico.

005 su Twitter

ZeroZeroCinque I firmatari sono complessivamente 70 (due sono arrivati in extremis) da 14 Paesi Membri UE e 6 gruppi parlamentari.
Giovedì, 16 Luglio 2020 10:21

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