I contenuti della proposta di leggeNel primo articolo si istituisce l'imposta sulle transazioni finanziarie, secondo le modalità descritte nel seguito del testo. Nell'Art. 2 vengono delimitati gli ambiti di applicazione dell'imposta, e in particolare a quali strumenti e operazioni finanziarie si applica. Resta inteso che ogni operazione commerciale di acquisto o vendita di beni e servizi è totalmente esclusa dalla TTF. L'imposta si applica alla compravendita di azioni, obbligazioni, valute, prodotti derivati. Nel terzo articolo vengono fissate alcune esclusioni ed esenzioni al pagamento dell'imposta. L'obiettivo in particolare è fare sì che i piccoli risparmiatori, il cosiddetto “popolo dei BOT” venga escluso da qualsiasi pagamento. Anche se per questi piccoli risparmiatori il peso della tassa sarebbe comunque stato assolutamente minimale, per rafforzare il ruolo di contrasto alla speculazione e di giustizia fiscale e sociale della TTF il testo esclude categoricamente questi soggetti da qualsivoglia pagamento. L'Art.4 definisce il tasso di applicazione, fissandolo allo 0,05% per azioni, obbligazioni di imprese e valute, allo 0,01% per i Titoli di Stato e in misura proporzionale all'effetto leva per i prodotti derivati. In questo ultimo caso l'idea di fondo è che uno strumento ha caratteristiche tanto più speculative quanto è maggiore questo effetto leva. La proposta così formulata permette di penalizzare i derivati a maggiore vocazione speculativa e di premiare i titoli effettivamente utilizzati per una copertura dal rischio. Nell'articolo 5 viene introdotta la possibilità di aumentare l'aliquota in caso di un attacco speculativo. Il ministero dell'Economia e delle Finanze è incaricato di definire le modalità operative della proposta, il cui spirito è dare la possibilità agli organi politici di applicare un tasso molto alto nel caso in cui ad esempio la volatilità o le fluttuazioni del prezzo di un titolo superino determinati parametri di riferimento. Poniamo ad esempio che in caso di attacco speculativo su un titolo si decida di cambiare temporaneamente l'aliquota dallo 0,05% al 100%. In questo modo ogni transazione speculativa diventerebbe inutile, visto che l'intero valore dell'operazione andrebbe a pagare il gettito della tassa. Verrebbe quindi immediatamente interrotto l'attacco speculativo. E' bene sottolineare che tale possibilità rimarrebbe probabilmente pura teoria. Il fatto che sia possibile introdurre tale aliquota di emergenza è sufficiente per impedire attacchi speculativi. Gli speculatori sanno infatti che il titolo non può variare al di là di determinati valori, pena l'entrata in vigore della suddetta aliquota di emergenza. In considerazione della massa di speculazione che negli ultimissimi anni ha interessato le materie prime e il cibo in particolare, e delle devastanti conseguenze che l'aumento dei prezzi del cibo ha sui più poveri in particolare, nello stesso articolo si prevede esplicitamente un primo aumento dell'aliquota della TTF per tali tipologie e per gli strumenti finanziari ad esse collegati. L'Art. 6 specifica che la TTF entrerà in vigore in Italia non appena un determinato numero di Paesi in Europa o dell'area euro promuoverà misure analoghe. Nel settimo articolo vengono definite le modalità di applicazione dell'imposta, quali sono i soggetti tenuti al pagamento e l'aumento automatico dell'aliquota per le operazioni effettuate da e per i paradisi fiscali, in modo da sottolineare ulteriormente il carattere di contrasto alla finanza speculativa e a chi si muove con obiettivi di elusione o evasione fiscale o per altri fini illeciti. L'articolo insiste anche sulla necessaria collaborazione tra le autorità nazionali e internazionali. L'Art. 8 specifica la destinazione del gettito, in accordo con quanto promosso dalle reti della società civile internazionale che da anni chiedono l'introduzione della TTF. Il 50% del gettito sarà destinato o obiettivi nazionali, e in particolare al fondo per le politiche sociali e per il finanziamento di politiche italiane per lo sviluppo, l’occupazione, l’innovazione e la ricerca. Il rimanente 50% sarà invece destinato a obiettivi internazionali, e in particolare in pari percentuale alla lotta contro i cambiamenti climatici e per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo. Tutti i finanziamenti permessi grazie all'applicazione della TTF dovranno essere considerati addizionali rispetto agli impegni già assunti dal governo italiano sul piano nazionale e internazionale. L'Art. 9 regola la gestione del gettito, specificando che il governo italiano sarà chiamato a gestirlo rispettando quanto richiamato nel precedente articolo, e prevedendo un progressivo spostamento dei fondi e della gestione del gettito su scala europea e internazionale. La TTF è infatti un tipico esempio di tassa globale, pensata per rispondere ad alcuni problemi internazionali e il cui gettito va a finanziare la tutela dei beni comuni. E' quindi logico cercare modalità di gestione e utilizzo delle risorse il più possibile globali. Nello stesso momento, per non ritardarne l'implementazione, si provvede a una sua gestione su scala nazionale, lasciando però già aperta questa futura internazionalizzazione. L'ultimo articolo prevede l'istituzione di una Commissione interministeriale per l'attivazione dell'imposta e la creazione di un osservatorio permanente per il contrasto alla speculazione e per le tasse globali. La TTF deve essere unicamente un primo passo nell'elaborazione da una parte di regole per contrastare la speculazione e la finanza casinò, e dall'altra per l'introduzione di tasse globali. Solo per fare un esempio, un'altra imposta a cui pensare riguarda la tassazione delle emissioni di carbonio, in modo da penalizzare le attività più inquinanti e premiare le tecnologie ambientalmente sostenibili. La legge intende approvare la TTF e nello stesso momento avviare un percorso duraturo di dialogo e confronto con le forze politiche e le istituzioni per andare in queste direzioni. |
NewsletterDalle campagne internazionali
|
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
www.zerozerocinque.it è redatto dai promotori della campagna. Contatti | Policy sulla privacy
I contenuti sono sotto licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial 3.0 Italia. ![]()

